martedì 14 luglio 2009
* I SOCIALISTI A RECANATI,INSIEME A NENCINI,PER RICORDARE A TUTTI L' ATTUALITA' DEL PENSIERO E DELL'OPERA DI GIACOMO BRODOLINI *
RECANATI - MERCOLEDI' 15 LUGLIO 2009 ORE 12,30

Il prossimo 15 luglio alle ore 12,30, nel quarantesimo anniversario della scomparsa di Giacomo Brodolini il Segretario del Partito Socialista Riccardo Nencini si recherà a Recanati(MC) dove parteciparà alla manifestazione organizzata dalla locale sezione e dalla Federazione provinciale di Macerata.
Tutti i socialisti marchigiani si ritroveranno a Recanati in occasione di questo importante avvenimento
*14 LUGLIO 1789 - 14 LUGLIO 2009: INIZIA, CON LA PRESA DELLA BASTIGLIA, LA RIVOLUZIONE FRANCESE. ORA COME ALLORA: LIBERTE' - EGALITE' - FRATERNITE'*
*NENCINI: "NON TEMO SCISSIONI. SI RESTA NEL PARTITO SE NE SI CONDIVIDONO GLI ORIENTAMENTI POLITICI*
Date: Tue, 14 Jul 2009 02:01:27
Subject: Partito Socialista
Newsletter del 13 luglio 2009
Nencini ad Affaritaliani.it:
"Non temo scissioni. Si resta nel partito se ne si condividono gli
orientamenti"
Lunedi 13.07.2009
Segretario Nencini, c'è la possibilità di una nuova scissione fra i Socialisti?
"No, non credo ci sia questo rischio. Anzi, è improprio parlarne. E'
un partito piccolo ma vivo, si discute molto..."
Ma ci sono già importanti dirigenti che sono in parte fuori del
partito, in quanto sospesi (per aver creato o sostenuto liste diverse
alle ultime amministrative)... Valdo Spini, Gianni De Michelis...
"Sono compagni che hanno fatto scelte precise e diverse. Il partito
non può essere preda dell'anarchia. Ci sono orientamenti. Se si
condividono, si resta nel partito. Se non si condividono, si fanno
scelte diverse. Ma queste non sono scissioni".
Cosa ha proposto al Consiglio Nazionale del Partito Socialista?
"E' stato ripresentato ripresentato il documento già votato in
Direzione pressoché all'unanimità. Compreso Craxi. In esso parliamo di
federazione con le altre forze di Sinistra e Libertà e quindi
autonomia dei socialisti. La proposta approvata è questa: continua il
progetto di Sinistra e Libertà;
diventa una confederazione; diventa la sinistra riformista in Italia;
si presenta con il simbolo "Sinistra e Libertà" alle Regionali e poi
ci
sarà un congresso che deciderà cosa fare".
Il Partito Socialista resta dunque in piedi?
"Naturalmente. Mai stato in discussione il contrario".
Così Sinistra e Libertà non rischia di restare solo un cartello elettorale?
"Si chiama confederazione. Era cartello elettorale alle Europee, ora è
qualcosa di più".
Scusi, ma praticamente cosa cambia? Creerete dei gruppi comuni dove
sarete eletti?
"Nelle Regioni ci saranno i Socialisti dentro i gruppi di Sinistra e
Libertà, come ci saranno i Verdi".
______________
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Per inviare notizie e appuntamenti, scrivere a:
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lunedì 13 luglio 2009
*Sen. ROBERTO BISCARDINI, PS - SINISTRA E LIBERTA': REGOLARIZZARE TUTTI I LAVORATORI IN NERO*
oltre che garantire alle famiglie una continuità di prestazioni di
colf e badanti, perché non regolarizzare anche tutte le altre
categorie di lavoratori?"
Lo ha dichiarato Roberto Biscardini della Segreteria nazionale del
Partito Socialista - Sinistra e Libertà - e presentatore già nel 2005
in Senato di un progetto di legge per la regolarizzazione dei
lavoratori stranieri. Biscardini poi ha aggiunto: "Ormai è chiaro, la
procedura dei decreti flussi non funziona più.
Nel nostro paese, proprio a causa di queste incongruenze, ci sono
molti stranieri che hanno un lavoro, ma sono costretti a lavorare in
nero per assenza di permesso di soggiorno. Se si vuole combattere
veramente l'illegalità bisogna far emergere questi lavoratori,
toglierli dal sommerso e dalla
clandestinità. L'unico provvedimento possibile è estendere la
regolarizzazione a tutti coloro che lavorano nel nostro paese, in
qualsiasi settore produttivo, a condizione che siano incensurati.
I garanti di questa regolarizzazione potrebbero essere proprio i
datori di lavoro che, avendo già alle loro dipendenze uno straniero
irregolare, sono disposti a regolarizzarlo anche dal punto di vista
fiscale e previdenziale.
Così facendo si raggiungono due risultati: si toglie dalla
clandestinità cittadini ormai inseriti nel mercato del lavoro e si dà
una mano a combattere l'evasione fiscale."
*NEWS dalla LEGA ITALIANA DIVORZIO BREVE*
che la proposta di riforma del divorzio sia in procinto di
essere calendarizzata in Commissione ce lo conferma
l'ospite della trasmissione su Radio Radicale della scorsa
settimana, l'on. Cinzia CAPANO, eletta nelle liste del PD e membro
della Commissione Giustizia. Dalla stessa le prime ipotesi di
emendamenti alle proposte di legge di riforma del
divorzio presentate. In particolare in caso di abbreviazione
dell'obbligo di separazione legale da tre ad un anno, stante la
lentezza della giustizia italiana e per evitare il rischio di una
sovrapposizione della procedura di separazione giudiziale con quella
di divorzio, si vorrebbe
introdurre la possibilità di fare istanza per ottenere
subito lo scioglimento del vincolo coniugale, lasciando le altre
questioni insolute al giudizio di separazione: ad es. le questioni
patrimoniali o l'affido della prole.
E' possibile riascoltare l'intervista all'on. Capano e
tutta la trasmissione della Lega Italiana per il Divorzio
Breve su:
http://www.radioradicale.it/scheda/283138
Nelle prossime puntate proveremo ad ascoltare altri
componenti della Commissione Giustizia della Camera, nonché proponenti
di altre leggi per la riforma del divorzio.
Mi concedo un po' di spazio per ringraziare tutti coloro
che ci hanno inviato la loro storia per il dossier sul
divorzio in Italia, dossier già in fase di preparazione;
un grazie sentito per tutti coloro che hanno sottoscritto
l'appello in questi mesi, se abbiamo una possibilità di
riuscita lo dobbiamo a tutti voi; e un grazie di cuore per
tutti coloro che si sono iscritti alla Lega per il Divorzio
Breve, a tutti coloro che hanno contribuito anche con una piccola
somma, ci sarà veramente utile.
Entro pochi giorni avremo il testo del dossier da inviare a
tutti gli "istituzionali", proveremo a farne una
pubblicazione per una più ampia diffusione, soprattutto in vista della
discussione sulle proposte di legge che si
annuncia dura e combattuta, irta di ostacoli, per nulla
scontato il risultato positivo, con il rischio che la
componente più conservatrice del Parlamento la consideri un simbolo
per contarsi e contare.
Per questo abbiamo bisogno del vostro aiuto, sarà
necessario il vostro contributo per avere il denaro necessario a
pubblicare tutto il nostro materiale, a comprare spazi d'informazione
per i giorni più caldi della discussione, per evitare che nel silenzio
gettino tutto il nostro lavoro di anni nel dimenticatoio: onorateci
della vostra fiducia ancora una volta.
Iscrivetevi al gruppo su facebook se ancora non lo avete fatto,
invitate i vostri amici, parenti, conoscenti a
sottoscrivere l'appello e a contribuire economicamente,
anche solo pochi euro per noi possono fare la differenza!
Un abbraccio grande a tutti,
Diego Sabatinelli
segretario lega italiana per il divorzio breve
Lega Italiana per il Divorzio Breve
Via di Torre Argentina, 76 - 00186 Roma
cell. 347.38.34.382
fax 06.68.80.53.96
iscrizione alla Lega euro 100,00
CODICE IBAN: IT76 Y076 0103 2000 0008 2656 505
*SINISTRA E LIBERTA' RIMANE IN CAMPO E RILANCIA - di Luca Cefisi*
di LUCA CEFISI*
Sinistra e Libertà rimane in campo, è la via d'uscita tra le macerie
delle elezioni dell'anno scorso. Con il senno del poi, non può stupire
che non abbiamo superato la forza caudina del 4%.
Privi com'eravamo dell'organizzazione e dei finanziamenti adeguati ad
una campagna europea, silenziati dalle televisioni. Eppure, i dati
dimostrano che Sinistra e Libertà c'è per davvero, risponde ad un
bisogno dell'elettorato, a necessità reali della società: ben presenti
al Sud, siamo anche nelle grandi città (non abbiamo risolto la
"questione
settentrionale", e in due mesi non potevamo certo farlo). Rispondiamo
a necessità sociali, che non trovano rappresentanza, e a richieste di
pluralismo, di fronte a un bipartitismo che non offre alternative;
diamo voce a speranze e valori che non sono archiviabili. Occorre
quindi proseguire sulla strada delle nostre buone ragioni, del nostro
buon programma che non abbiamo potuto spiegare in tv.
Sinistra e Libertà ha patito la concorrenza di Rifondazione e della
lista Bonino-Pannella, e sarebbe sbagliato rammaricarsi per la mancata
alleanza con gli uni o con gli altri.
Sinistra e Libertà è stata la vera alternativa riformista al Pd in
queste elezioni, perchè non subalterna e non complementare ad esso.
Rifondazione, com'è evidente, ha rappresentato la "riserva indiana",
quella degli incorreggibili massimalisti accanto al PD grande partito
riformista, quella riserva da cui Nichi Vendola è voluto
coraggiosamente evadere: alla ricerca del mare aperto, e di una
proposta di governo che non debba chiedere a
nessuno il permesso di svolgersi. E' infatti sulla cultura di governo
che veniamo misurati, sulla capacità di una proposta autonoma e
originale: qui avviene l'incontro fecondo tra le tradizioni della
sinistra.
La lista Bonino-Pannella ha svolto funzione opposta ma simile a
Rifondazione: anch'essa funzionale e subalterna al Pd, ne ha
costituito non il complemento massimalista ma l'accessorio, la
copertura per intercettare il voto democrat deluso, parcheggiarlo e
refrigerarlo, a cura della vicepresidente del Senato in quota Pd,
signora Bonino, che Franceschini non ha mai rimproverato per
l'apparente tradimento (essendo, in effetti, piuttosto una parte in commedia).
L'esperienza della Rosa nel Pugno, nel 2006, avrebbe avuto successo se
si fosse creata un'effettiva egemonia liberalsocialista nel
progetto (si ricorda qui che liberalsocialismo significa, da Calogero
e Capitini in poi, un movimento di liberali che si muove in avanti
verso posizioni socialiste, non il contrario in retromarcia…).
All'inizio, con i socialisti che "trascinarono" i radicali nel
centro-sinistra, questa egemonia parve concretizzarsi. Ma poi
prevalsero l'autoreferenzialità dei radicali, la loro forte componente
ideologica
liberale-liberista assolutamente allergica a politiche sociali e del
lavoro ragionevoli (del tutto speculare a quella rifondarola) ed anche,
occorrerà finalmente dirlo, le loro dinamiche settarie, più simili a
quelle di Scientology che di un gruppo politico. Nei giorni del
dopo-voto, è partita una piccola offensiva radicale nei confronti dei
militanti socialisti, che è stata respinta. Egualmente, mi pare
respinta la piccola offensiva da parte di Rifondazione verso i
militanti del Mps, in nome del "ah, se solo fossimo stati ancora
assieme".
Il 4% è mezzo e non fine in sè: il progetto politico della "nuova
sinistra italiana" non passa dai richiami della foresta.
Questa campagna elettorale ha mostrato la possibilità di rilanciare in
Italia una forza di sinistra in sintonia con quanto si muove in Europa
(socialisti, sinistra, verdi e liberali, in alternativa ai popolari ed
ai conservatori "euroscettici", per un'economia sostenibile e
tecnologicamente avanzata).
Da qui si riparte. Occorre farlo con una struttura agile e plurale, di
tipo federativo: con questo non si intende affatto (a scanso di
equivoci) proporre una visione "moderata" rispetto ad una "avanzata"
che propugna il partito unico della sinsitra qui e subito.
Semplicemente appare opportuno organizzarci su basi federative perchè
più ampio è lo spazio che Sinistra e Libertà può così occupare e
perchè il problema delle identità non si risolve con il loro
annullamento (sarebbe veltronismo in piccolo) ma alleandole nella loro
diversità. E' anche utile che le forze che hanno creato Sinistra e
Libertà mantengano piede nei rispettivi partiti europei di
riferimento.
Del resto, in campagna elettorale abbiamo spiegato l'idea di una futura
maggioranza al Parlamento Europeo, tra socialisti, verdi e sinistra
europea. Questa è ancora la cosa utile da fare: e non si farà in un
giorno !
Alla gente, poi, non importa certo se Sinistra e Libertà è organizzata
in una maniera o in un'altra: importa che faccia delle proposte utili
e innovative. Se pensiamo all'esperienza dell'Unione, o anche in parte
alla breve esperienza della Fed (2004), vediamo che gli elettori
capiscono perfettamente il senso di un progetto comune tra diversi.
Quello che conta è che, dai temi del lavoro a quelli dei diritti e
dell'ambiente, vi sia una voce chiara, comprensibile, e giustamente
anticonformista: che è oggi, di fronte alla cappa consociativa del
"regime a bi-partito unico", la cosa più urgente.
Sinistra e Liberta' - Segreteria Nazionale PS*
*NASCE IL PRIMO COORDINAMENTO REGIONALE DI SINISTRA E LIBERTA'*
Date: Mon, 13 Jul 2009 13:25:17
COORDINAMENTO REGIONALE
SINISTRA E LIBERTA'
COMUNICATO STAMPA
Mercoledì 15 Luglio 2009 alle ore 11.30 presso la Sala Riunioni al
primo piano della sede del Consiglio regionale (Centro direzionale di
Napoli isola F/13), Sinistra e Libertà terrà una conferenza stampa di
presentazione del Coordinamento Regionale e delle prime iniziative
politiche e organizzative in Campania.
Il Coordinamento Regionale è composto dai responsabili regionali delle
formazioni politiche costituenti "Sinistra e Libertà" e dai rispettivi
capigruppo in Consiglio regionale.
Napoli 13/07/2009
domenica 12 luglio 2009
*DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO NAZIONALE DEL PARTITO SOCIALISTA L'11 LUGLIO 2009*
gli elettori che hanno contribuito al risultato di Sinistra e Libertà
alle recenti elezioni europee e delle altre liste socialiste alle
amministrative del giugno scorso.
Il risultato di Sinistra e Libertà, ottenuto in condizioni di estrema
difficoltà e in un contesto negativo per le forze di sinistra e di
centro sinistra, consente ora al Partito Socialista di rinnovare
l'alleanza elettorale con le altre componenti di Sinistra e Libertà,
per continuare il percorso e costruire in Italia una nuova sinistra di
governo socialista, libertaria, laica ed ecologista, distinta dal PD e
dalle residue forze che si richiamano alla ideologia comunista, e che
non potrà non avere nel socialismo europeo, anche in questa fase di
difficoltà e di ricerca di nuove strategie, un punto di riferimento
obbligato.
L'impegno espresso dai Socialisti e da Sinistra e Libertà in campagna
elettorale deve ora tradursi in incisive iniziative nel Paese per la
difesa del lavoro e delle forze produttive, per nuovi indirizzi di
sviluppo sostenibile, per il rinnovamento delle istituzioni, per
contribuire a una effettiva capacità di opposizione e di proposta di
tutte le forze del centro sinistra.
I socialisti si impegnano affinché l'alleanza di Sinistra e Libertà
assuma sempre più i connotati riformisti e liberali e fuoriesca da una
visione tipica della vecchia sinistra politica e sindacale.
Il seminario di Sinistra e Libertà del 3 luglio, con l'ampio confronto
politico e culturale in cui non sono mancati richiami ad un
anticapitalismo ideologico e a fondamentalismi ecologisti estranei
alla cultura socialista, ha confermato l'idea originaria di Sinistra e
Libertà come insieme di forze della sinistra riformista, da aprire a
nuovi contributi, compresi quelli di forze radicali, liberali e
repubblicane.
Momento essenziale della nostra iniziativa sarà la presentazione con un
simbolo unico di liste di Sinistra e Libertà alle elezioni della
prossima primavera. Elezioni nelle quali potremo verificare sul piano
programmatico e organizzativo la capacità di Sinistra e Libertà di
declinare le proprie proposte sul terreno delle politiche e dei
bisogni locali. A questo fine per organizzare al meglio e da subito la
lunga campagna delle elezioni regionali è necessario costituire
coordinamenti di Sinistra e Libertà a livello nazionale e locale,
chiedendo agli elettori di sostenere in varie forme questo processo.
Per essere efficace, questo programma di lavoro richiede il
rafforzamento del Partito Socialista e il consolidamento della propria
struttura organizzativa a livello territoriale.
A questo fine il Consiglio Nazionale decide di avviare la campagna di
tesseramento al Partito per il 2009 e delega la Segreteria Nazionale a
definire nuove norme in grado di coinvolgere maggiormente in questa
campagna le sezioni locali e tutti i militanti.
Il tesseramento 2009 metterà il partito in grado di svolgere
correttamente il Congresso Nazionale alla scadenza statutaria, in
coincidenza con la fase politica successiva alle elezioni del 2010,
sarà quella la sede per una valutazione compiuta delle esperienze di
Sinistra e Libertà e per decidere i passaggi ulteriori.
sabato 11 luglio 2009
*CONSIGLIO NAZIONALE PS. APPROVATA LA RELAZIONE DI NENCINI: UN PS PIU' FORTE PER UNA FORTE FEDERAZIONE DI SINISTRA E LIBERTA' CHE COMPRENDA ANCHE I RADICALI*
Lo stesso Nencini ha, poi, svolto la relazione introduttiva, realistica e di spessore progettuale, nella quale, dopo una attenta disamina della situazione interna ed esterna al partito, ha proposto:
1) di rafforzare il Partito Socialista non per una non piu' proponibile autosufficenza ma per partecipare, con
autonoma e forte elaborazione politica, alla costruzione di una nuova sinistra italiana, laica e riformista.
A tal fine verra' avviato il Tesseramento al Partito Socialista e sara' ripresa la pubblicazione, dopo Mondoperaio, dell'Avanti! della Domenica.
2) di dar vita ad un rapido processo federativo di Sinistra e Liberta' attraverso Circoli Territoriali Tematici e Coordinamenti tra le forze politiche ed i movimenti che la costituiscono a livello nazionale, promuovendo, in ogni sede, il coinvolgimento della galassia radicale;
3) di presentare le liste di Sinistra e Liberta' alle Elezioni Amministrative ed in tutte le Regioni dove si votera' nella primavera 2010;
4) di convocare, fin d'ora, il Congresso Nazionale del PS per Maggio 2010, subito dopo le Elezioni Regionali, che saranno, invece, precedute da una Conferenza Programmatica, anzi dalle "Primarie delle Idee", di Sinistra e Liberta'.
Dopo un ampio dibattito (37 interventi), trasmesso in diretta da Radio Radicale (...buon segno), vengono presentate due Mozioni e diversi Ordini del Giorno.
Quella del Segretario Nencini, contenente anche indicazioni per i provvedimenti disciplinari nei confronti di chi nelle ultime elezioni amministrative non si e' attenuto alle decisioni degli organismi statutari locali del PS, viene approvata con soli 13 voti contrari e 10 astenuti.
Un lungo applauso ha accolto le delegazioni di Critica Liberale e dei Repubblicani Europei che hanno portato la loro adesione al progetto politico di Sinistra e Liberta',
la nuova SINISTRA LAICA, AMBIENTALISTA E RIFORMISTA.
Roma, 11 Luglio 2009
Ivo Costamagna
(Segretario Provinciale
Partito Socialista Macerata)
venerdì 10 luglio 2009
Impressioni da una rassegna stampa: Dario chiama Marco?
carlo magnani
*DICIAMO NO AD UNA ULTERIORE DIASPORA SOCIALISTA!*
di Carolus Felix
In questa nota vorrei essere molto breve, anzi quasi telegrafico.
Ormai si stanno accorgendo tutti, compresi i media, che nel PS le
acque sono piuttosto agitate.
Anche "La Repubblica" dà per scontato un "redde rationem" tra chi
vorrà continuare con Vendola a lavorare per una Sinistra libera e
plurale, ma concretamente unita e determinata nel promuovere quei
valori che sembrano essere scomparsi dalla compagine parlamentare, e
coloro che invece, in nome del mantenimento della
cosiddetta identità socialista, non faranno altro che federarsi col
PD, rinnovando una sorta di Bosellianesimo di ritorno. Non so con
quale prospettiva futura, dato che coloro che già hanno ceduto alle
lusinghe del "partitone utile", sono lì più che altro a sventolare
bandierine, che non avranno mai l'onere né l'onore di essere
saldamente piantate sulla cima del perdurante centralismo democratico
che in quel partito resta inossidabile, come prima più di prima, anche
senza il t'amerò.
Bella fine ingloriosa per chi crede, in tal modo, di mantenere integra
addirittura la cultura socialista! Schiacciati tra fassiniani e
dalemiani?
Ma non erano loro quelli che gli ansiosi "federalisti
identitari" definivano un tempo come "carnefici"? Papà Bettino ne
sarebbe poi così contento? Ho detto che sarei stato telegrafico e mi
fermo...
Cerchiamo disperatamente Socialisti integri che credano ancora che,
nemmeno un'altra, ma una vera, concreta sinistra sia
possibile... stop!
giovedì 9 luglio 2009
*SABATO 11 LUGLIO, ORE 10.30, ROMA - CONSIGLIO NAZIONALE PS: BOBO CRAXI E NENCINI PROPONGONO DUE LINEE POLITICHE DIVERSE*
Contro Nencini il sito di Bobo Craxi
Sabato il Consiglio nazionale: il segretario Nencini punta ad un patto
federativo con Sinistra e Libertà.
Il figlio di Bettino:
"Incompatibile con la nostra cultura, chiamo tutti a raccolta sul web"
di MARCO BRACCONI -
www.repubblica.it
ROMA, 09/07/2009 -
Il calvario socialista non è finito. E i figli del garofano si
apprestano a vivere un consiglio nazionale da parenti serpenti. Con
l'incubo di una nuova scissione, se non formale, nei fatti. E una
campagna che corre sul web.
Lo scenario riporta alla memoria i momenti più difficili del socialismo
italiano. Gli anni della diaspora che seguirono Mani pulite, e che con
difficoltà erano rientrati nel 2008 con la segreteria Boselli. Ora, le
tensioni riaffiorano. Il segretario Nencini vuole federarsi con
Sinistra e Libertà di Nichi Vendola.
Bobo Craxi non vuole sentirne parlare. Tanto da chiamare i suoi a
raccolta su un sito nuovo di zecca:
Socialist, il socialista clandestino. Uno strumento per contrastare
una scelta definita dallo stesso Craxi "incompatibile con l'impronta
politica e culturale dei socialisti italiani".
Il Partito socialista non è più rappresentato nelle istituzioni
nazionali ed europee.
Dopo il niet di Veltroni, è fuori dal Parlamento italiano. Fuori anche
dal Parlamento europeo. Ma la cultura socialista è ancora viva. E
attorno tutto si muove. Il Pd va verso il congresso, con uno dei
candidati - Marino - che fa della laicità il tema dominante (e infatti
incassa l'iscrizione di Beppino Englaro, storico socialista).
Il centrodestra, nel quale tanti hanno trovato riparo, che non sembra
più l'inattaccabile monolite del dopo elezioni. Ce n'è
abbastanza per riaprire il gioco politico. Anche per chi oggi ha
difficoltà a trovare copertura mediatica.
Per questo, spiega Bobo Craxi, nasce il sito web. Perché internet è il
solo luogo - in queste condizioni - dove una battaglia, prima
culturale
e poi politica, può darsi spazio.
"C'è chi ha Red tv, noi abbiamo il socialista clandestino", dice Bobo
scherzando ma non troppo. Lui è il direttore politico, Biagio Marzo,
storica figura del Psi, il direttore responsabile. Lo scopo è quello
di farsi veicolo di dibattito, ma non solo. Di essere assieme fonte di
notizie e forum dei militanti.
Di chi - precisa Craxi - non vuole farsi portatore di una battaglia di
conservazione, ma "ribadendo la propria identità cerca dialogo" con
chi gli è vicino.
I radicali, i verdi, ma anche il Pd. Mentre il progetto federativo che
Nencini porterà al Consiglio nazionale di sabato è per gli autonomisti
uno schiacciamento su "una tradizione che nulla ha a che fare con
noi".
"Uno smantellamento di ciò che resta della eredità politica del
socialismo italiano".
Sul "socialista clandestino" gli interventi si moltiplicano. Scrivono
Rino Formica, Saverio Zavattieri, intervengono i giovani socialisti.
Se non ci saranno novità, Craxi e gli altri sabato chiederanno un
congresso. Si andrà verso una sfida diretta per la conquista della
leadership, sulla base di strategie e ipotesi di alleanze
contrapposte.
E senza escludere una separazione, l'ennesima.
Che porterebbe i socialisti italiani a dividersi tra chi punterà a
federarsi con il Pd e chi invece andrà con Vendola.
In questo caso, Craxi, De Michelis e gli altri hanno già uno strumento.
"Il sito web andrà avanti, come strumento di battaglia
politica e di raccordo tra iscritti e simpatizzanti". Un
sito "clandestino", per uscire dalla clandestinità.
--
www.socialist.it
--
mercoledì 8 luglio 2009
*I LEADER DI SINISTRA E LIBERTA': PRESIDENTE NAPOLITANO NON FIRMI QUELLA LEGGE*
AL PRESIDENTE NAPOLITANO
I leader di Sinistra e Libertà - Claudio Fava, Grazia Francescato,
Umberto Guidoni, Riccardo Nencini, Nichi Vendola - hanno inviato una
lettera al Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano,
in merito alla recente approvazione da parte del Parlamento della
legge sulla sicurezza, che contraddice le regole di civiltà giuridica.
Di seguito riportiamo il testo della lettera:
Illustrissimo Presidente,
la promulgazione delle leggi rientra nelle funzioni di garanzia
esercitata dal Presidente della Repubblica, nel quadro del delicato
equilibrio costituzionale di pesi e contrappesi all'interno del quale
è inserita la stessa funzione legislativa che, nell'ordinamento
costituzionale, non gode della prerogativa dell'onnipotenza.
I Padri costituenti, nella loro saggezza, hanno previsto che le leggi potessero
essere giudicate, per tutelare i cittadini dal rischio di abusi
provenienti dalle maggioranze politiche e per questo hanno posto due
istituti di garanzia a presidio del corretto esercizio della
legislazione: la Corte costituzionale e il Presidente della Repubblica
che, a norma dell'articolo 74, prima di promulgare una legge, può, con
messaggio motivato, chiedere una nuova deliberazione alle Camere.
Noi non confondiamo il ruolo della Corte Costituzionale, a cui è
affidato un compito tipicamente giurisdizionale, con quello del
Presidente della Repubblica, a cui la Costituzione assegna un ruolo
più interno al
sistema politico e quindi più delicato, suscettibile di
interpretazioni diverse. Si tratta di una funzione che, proprio per la
sua delicatezza, non tollera suggerimenti né aspettative. Tuttavia
questa funzione è prevista dalla Costituzione (e deve essere
esercitata) come rimedio alle patologie che eventualmente si
verifichino nello svolgimento dell'attività legislativa.
Noi siamo convinti che con la nuova normativa
(Disposizioni in materia di sicurezza pubblica) approvata in seconda
lettura dal Senato il 2 Luglio, è stata superata una soglia che i
Costituenti avevano eretto a presidio di quei valori inviolabili
costituiscono al contempo la lezione e il lascito della Resistenza. E'
stato varcato il limite del rispetto della dignità essenziale di ogni
persona umana.
Quando si interdice il diritto di contrarre matrimonio e di dar vita a
una famiglia a un'intera categoria di persone, e quando si sottopone
l'esercizio di un diritto naturale come quello della maternità ad
un'autorizzazione amministrativa, quale è il permesso di soggiorno,
non si tratta più di mere questioni di costituzionalità, che
possono essere trattate e risolte dal Giudice delle leggi.Siamo in
presenza di un cambiamento di natura della legge, dalla quale viene
espunta la giustizia. In altre parole, si produce una lacerazione fra
la legge - comando politico - e la tavola di valori posta a fondamento
dell'ordinamento, che i Costituenti avevano voluto inscindibilmente
connessi.
Siamo in presenza di una grave patologia del sistema che disonora il
nostro Paese e ci mette in contraddizione con le regole di civiltà
giuridica poste a fondamento dell'Unione europea come hanno rilevato
illustri esponenti della cultura italiana con una lettera destinata
all'opinione pubblica democratica europea.
Per esporLe il nostro punto di vista su questi punti, Le chiediamo,
prima di procedere alla promulgazione, di ricevere una nostra
delegazione.
Claudio Fava, Grazia Francescato, Umberto Guidoni, Riccardo Nencini,
Nichi Vendola
Roma, 7 luglio 2009
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